"Basta razzismo", in marcia gli ambulanti senegalesi

"Basta razzismo, basta repressione". Non c'era nessuna borsa finto Vuitton, nessun lenzuolo con magliette ed elefantini di legno, ieri pomeriggio sotto il faccione del Nettuno del galeone di Polanski al Porto Antico. Erano tutti in marcia, i venditori ambulanti senegalesi: un centinaio, bandiere gialle, megafono e striscioni, da Caricamento a via San Lorenzo fino alla Prefettura. Per diventare visibili, e non relegate ad essere lo sfondo delle passeggiate dei turisti davanti all'Acquario. E riprendersi la città: "Genova è anche la nostra, chiediamo solo rispetto. Di poter vivere e lavorare con dignità, senza sopportare continue aggressioni"
(testo di Erica Manna) (bussalino)
Da “La Repubblica” del 9 Luglio 2013
=========== o =========== o =========== o =========== o ===========
Porto Antico, il corteo degli ambulanti
Beatrice D’Oria
Genova - «Vogliamo un mondo di tutti i colori»: ribadendo questo slogan, sono scesi oggi pomeriggio in piazza gli ambulanti senegalesi del Porto Anticodel capoluogo ligure, supportati dall’associazione interetnica e anti-razzista 3 Febbraio, per chiedere solidarietà e un diverso approccio verso i venditori di strada.
Soprattutto, per protestare contro i recenti “blitz” nei loro confronti di guardia di Finanza e polizia Municipale che hanno portato, nei giorni scorsi, al ferimento di un ambulante di 33 anni, Fallou Fall.
«La scorsa settimana ero in piazza Caricamento, e durante un controllo mi hanno rotto il braccio - ha spiegato lui stesso, mostrando l'ingessatura - Non stavo scappando, non stavo facendo niente. E adesso per un mese non posso lavorare».
Mauro Musa, di 3 Febbraio, ha spiegato che «molto spesso accadono questi episodi: chiediamo solo che non vengano più impiegati “blitz” con quaranta o cinquanta agenti, perché è normale che poi ci scappi il ferito. Ne basterebbero due o tre, per controlli in modo non violento».
Il corteo partito dal Galeone, passando per San Lorenzo e De Ferrari ha raggiunto la Prefettura, dove una rappresentanza ha incontrato l'assessore ai Diritti, Elena Fiorini. Più volte, durante la manifestazione, al microfono veniva ricordato il messaggio di vicinanza lanciato ai migranti da Papa Francesco .
Da “Il Secolo XIX” del 9 Luglio 2013